Museo Nazionale Romano

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Il più importante museo archeologico di Roma: scultura, affreschi, mosaici, monete.

A pochi passi dalla stazione Termini, il Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo costituisce uno dei musei archeologici più importanti di Roma.
Racchiuso all’interno dell’edificio in stile Neoclassico, costruito dai principi Massimo agli inizi del Novecento, esso ospita un’incredibile collezione di opere d’arte e archeologia. L’esposizione si articola su quattro piani: sculture, affreschi, mosaici, monete e opere di oreficeria, che testimoniano l´evoluzione della cultura artistica romana dall’età tardo-repubblicana all’età tardo-antica (II sec. a.C. – V sec. d.C.).
Tra le opere principali sono da ricordare i bronzi del Pugilatore a riposo e del cosiddetto Principe ellenistico, capolavori in bronzo provenienti dalla Grecia. Tra i marmi, l’Augusto di via Labicana, la celebre statua che rappresenta il primo imperatore romano in veste di Pontefice Massimo, il Discobolo Lancellotti, la Fanciulla di Anzio e l’Ermafrodito dormiente, e magnifici sarcofagi, come quello di Portonaccio, con una scena di battaglia scolpita in altorilievo.
Quanto alle pitture, una sezione dell’ultimo piano è interamente dedicata ad affreschi e mosaici. Qui sono conservati gli affreschi del Triclinio della Villa di Livia a Prima porta e la ricostruzione dei cubicola della villa della Farnesina, considerate tra le più alte rappresentazioni della pittura romana.

 


Importante da sapere:

Tipologia tour: a piedi.
Durata: 2 ore.
Biglietto di ingresso ai monumenti: intero € 10,00
Difficoltà: semplice.

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Museo Nazionale Romano è un museo archeologico  che ospita collezioni riguardanti la storia e la cultura della città in epoca romana.
Il Museo, data la vastità e l’eterogeneità del materiale da preservare ed esporre, è diviso in quattro sedi.

La sede di Palazzo Massimo alle Terme si trova a pochi passi dalla Stazione Termini. Ospita la “sezione di arte antica” (opere di epoca tardo-repubblicana, imperiale e tardo-antica) e la “sezione di numismatica e oreficeria”.roma musei
Il palazzo fu ricostruito tra il 1883 e il 1886 dall’architetto Camillo Castrucci sulla villa Montalto-Peretti come sede per il collegio per i Gesuiti. Dopo varie vicende fu infine acquistato dallo Stato nel 1981 e restaurato. La sede museale è stata inaugurata nel 1995 e completata nel 1998.
Tra le opere principali, l’Augusto di Via Labicana, la fanciulla di Anzio, il Discobolo, il Pugile, e soprattutto gli affreschi provenienti dalla Villa di Livia alla Farnesina.
Al piano interrato, invece, il Museo conserva una ricca collezione di monete romane, dalle forme più antiche a quelle tardo imperiali.

La sede delle Terme di Diocleziano si trova a piazza dei Cinquecento, a pochi passi dalla sede di Palazzo Massimo.
Il Museo è ospitato all’interno degli ambienti delle più grandi terme romane, costruite nel IV secolo d.C., e successivamente trasformati nel chiostro rinascimentale della certosa di S. Maria degli Angeli, il cui progetto è attribuito a Michelangelo.
La sede costituisce la sezione epigrafica del Museo. Tra i reperti più importanti, il famoso Cippo del Foro, la più antica iscrizione in lingua latina, datata al VI secolo a. C.

La sede di Palazzo Altemps si trova nel cuore di Roma, alle spalle di Piazza Navona. Il Museo è ospitato all’interno del quattrocentesco Palazzo fatto edificare da Girolamo Riario e passato nel 1568 alla famiglia Altemps.
Il Museo è dedicato alla scultura greca e romana, in particolare proveniente dalla collezione della famiglia Ludovisi. Tra le opere principali che si possono ammirare, il Galata morente, il Trono Ludovisi, Oreste ed Elettra, l’Ares e la testa di Giunone.

La sede più recente, aperta nel 2000, è quella della Crypta Balbi, situata a Via delle Botteghe Oscure. Il Museo è dedicato all’archeologia urbana, cioè una disciplina archeologica nata in Italia negli anni ’70.
L’allestimento museale è ospitato all’interno dell’ex convento di Santa Caterina dei Funari, costruito nell’Ottocento all’interno di un isolato medievale, sorto sui resti dell’antico teatro romano di Balbo. La “cripta” di Balbo non era altro che il cortile porticato retrostante la scena del teatro.
Il percorso espositivo comprende due sezioni, una dedicata a Roma nel passaggio tra la tarda antichità e il Medioevo (V-IX secolo), e l’altra alla storia del complesso e alla sue trasformazioni dall’antichità al XX secolo. Molto interessante, per comprendere a pieno la continuità di frequentazione e costruzione dell’area dall’età romana ai giorni nostri, la visita ai sotterranei del museo, che precedentemente ospitavano le cantine, e all’interno dei quali sono visibili, a sei metri di profondità rispetto alla strada attuale, i resti del cortile porticato e degli edifici circostanti. All’esterno, infine, nella cosiddetta area dell’esedra, gli scavi sono ancora in corso e l’allesimento museale segue passo dopo passo le nuove scoperte degli archeologi.

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Museo Nazionale Romano è un museo archeologico  che ospita collezioni riguardanti la storia e la cultura della città in epoca romana.
Il Museo, data la vastità e l’eterogeneità del materiale da preservare ed esporre, è diviso in quattro sedi.

La sede di Palazzo Massimo alle Terme si trova a pochi passi dalla Stazione Termini. Ospita la “sezione di arte antica” (opere di epoca tardo-repubblicana, imperiale e tardo-antica) e la “sezione di numismatica e oreficeria”.roma musei
Il palazzo fu ricostruito tra il 1883 e il 1886 dall’architetto Camillo Castrucci sulla villa Montalto-Peretti come sede per il collegio per i Gesuiti. Dopo varie vicende fu infine acquistato dallo Stato nel 1981 e restaurato. La sede museale è stata inaugurata nel 1995 e completata nel 1998.
Tra le opere principali, l’Augusto di Via Labicana, la fanciulla di Anzio, il Discobolo, il Pugile, e soprattutto gli affreschi provenienti dalla Villa di Livia alla Farnesina.
Al piano interrato, invece, il Museo conserva una ricca collezione di monete romane, dalle forme più antiche a quelle tardo imperiali.

La sede delle Terme di Diocleziano si trova a piazza dei Cinquecento, a pochi passi dalla sede di Palazzo Massimo.
Il Museo è ospitato all’interno degli ambienti delle più grandi terme romane, costruite nel IV secolo d.C., e successivamente trasformati nel chiostro rinascimentale della certosa di S. Maria degli Angeli, il cui progetto è attribuito a Michelangelo.
La sede costituisce la sezione epigrafica del Museo. Tra i reperti più importanti, il famoso Cippo del Foro, la più antica iscrizione in lingua latina, datata al VI secolo a. C.

La sede di Palazzo Altemps si trova nel cuore di Roma, alle spalle di Piazza Navona. Il Museo è ospitato all’interno del quattrocentesco Palazzo fatto edificare da Girolamo Riario e passato nel 1568 alla famiglia Altemps.
Il Museo è dedicato alla scultura greca e romana, in particolare proveniente dalla collezione della famiglia Ludovisi. Tra le opere principali che si possono ammirare, il Galata morente, il Trono Ludovisi, Oreste ed Elettra, l’Ares e la testa di Giunone.

La sede più recente, aperta nel 2000, è quella della Crypta Balbi, situata a Via delle Botteghe Oscure. Il Museo è dedicato all’archeologia urbana, cioè una disciplina archeologica nata in Italia negli anni ’70.
L’allestimento museale è ospitato all’interno dell’ex convento di Santa Caterina dei Funari, costruito nell’Ottocento all’interno di un isolato medievale, sorto sui resti dell’antico teatro romano di Balbo. La “cripta” di Balbo non era altro che il cortile porticato retrostante la scena del teatro.
Il percorso espositivo comprende due sezioni, una dedicata a Roma nel passaggio tra la tarda antichità e il Medioevo (V-IX secolo), e l’altra alla storia del complesso e alla sue trasformazioni dall’antichità al XX secolo. Molto interessante, per comprendere a pieno la continuità di frequentazione e costruzione dell’area dall’età romana ai giorni nostri, la visita ai sotterranei del museo, che precedentemente ospitavano le cantine, e all’interno dei quali sono visibili, a sei metri di profondità rispetto alla strada attuale, i resti del cortile porticato e degli edifici circostanti. All’esterno, infine, nella cosiddetta area dell’esedra, gli scavi sono ancora in corso e l’allesimento museale segue passo dopo passo le nuove scoperte degli archeologi.

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