Musei Capitolini

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Il museo più antico del mondo, la Lupa capitolina, Marco Aurelio e altre meravisliose opere antiche

I Musei Capitolini, fondati nel 1471, sono il più antico museo del mondo e custodiscono alcune tra le più celebri e importanti opere d’arte antica. La collezione ebbe inizio nel 1471 grazie alla donazione di Papa Sisto IV, che regalò ai cittadini romani un gruppo di importanti bronzi precedentemente custoditi nella sede pontificia del Laterano, tra i quali la Lupa capitolina e la statua equestre di Marco Aurelio.
Nell’antica sede del Palazzo dei Coservatori (ovvero dei magistrati che governavano Roma nel Medioevo), nelle sale affrescate con le storie di Roma, si trovano famosissimi bronzi come la Lupa, lo Spinario, il ritratto di Giunio Bruto fondatore della Repubblica, il colossale ritratto di Costantino.
La grande aula vetrata recentemente realizzata al primo piano del palazzo custodisce la statua equestre in bronzo di Marco Aurelio, già sulla piazza capitolina, e la colossale statua bronzea dall’Ercole del Foro Boario.
Oltre alla collezione di bronzi, i Musei Capitolini custodiscono le raffinate sculture in marmo che ornavano gli “horti” dei patrizi romani come il Commodo con gli attibuti di Ercole, il Marsia,  la Venere esquilina, il  Fauno rosso e molti altri.
I Musei Capitolini raccolgono inoltre gli imponenti resti del Tempio di Giove Capitolino dedicato dal mitico Tarquinio Prisco ed uno dei più grandi ed antichi templi della città, punto d’arrivo dei celebri cortei trionfali.


Importante da sapere:

Tipologia tour: a piedi.
Durata: 2 ore.
Biglietto di ingresso ai monumenti: intero € 11,50
Difficolta: media.

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La sede storica dei Capitolini è costituita dal Palazzo dei Conservatori e dal Palazzo Nuovo, edifici che affacciano sulla michelangiolesca Piazza del Campidoglio. La creazione del museo può essere fatta risalire al 1471, quando Papa Sisto IV donò alla città una collezione di importanti bronzi provenienti dal Laterano (tra i quali la Lupa capitolina), che fece collocare nel cortile del Palazzo dei Conservatori e sulla piazza del Campidoglio: ciò lo rende il più antico museo pubblico al mondo. La raccolta antiquaria si arricchì nel tempo con donazioni di vari papi (Paolo III, Pio V che voleva espellere dal Vaticano le sculture pagane), e fu meglio allocata con la costruzione del Palazzo Nuovo nel 1654. Il museo fu aperto a visite pubbliche per volere di Papa Clemente XII quasi un secolo più tardi, nel 1734. Il suo successore, Benedetto XIV, inaugurò la Pinacoteca capitolina, acquisendo le collezioni private della famiglia Sacchetti e della famiglia Pio. Dagli scavi condotti dopo l’Unità d’Italia per i lavori di Roma capitale emersero grandi quantità di nuovi materiali, che, raccolti nel Magazzino Archeologico Comunale, in seguito denominato Antiquarium, furono nel tempo parzialmente esposti ai Capitolini. Nel 1997 è stata aperta una sede distaccata nell’ex Centrale Termoelettrica Giovanni Montemartini nel quartiere Ostiense, creando una soluzione originale di fusione tra archeologia industriale e classica.
Oggi i Musei Capitolini fanno parte del Sistema dei Musei in comune.

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La sede storica dei Capitolini è costituita dal Palazzo dei Conservatori e dal Palazzo Nuovo, edifici che affacciano sulla michelangiolesca Piazza del Campidoglio. La creazione del museo può essere fatta risalire al 1471, quando Papa Sisto IV donò alla città una collezione di importanti bronzi provenienti dal Laterano (tra i quali la Lupa capitolina), che fece collocare nel cortile del Palazzo dei Conservatori e sulla piazza del Campidoglio: ciò lo rende il più antico museo pubblico al mondo. La raccolta antiquaria si arricchì nel tempo con donazioni di vari papi (Paolo III, Pio V che voleva espellere dal Vaticano le sculture pagane), e fu meglio allocata con la costruzione del Palazzo Nuovo nel 1654. Il museo fu aperto a visite pubbliche per volere di Papa Clemente XII quasi un secolo più tardi, nel 1734. Il suo successore, Benedetto XIV, inaugurò la Pinacoteca capitolina, acquisendo le collezioni private della famiglia Sacchetti e della famiglia Pio. Dagli scavi condotti dopo l’Unità d’Italia per i lavori di Roma capitale emersero grandi quantità di nuovi materiali, che, raccolti nel Magazzino Archeologico Comunale, in seguito denominato Antiquarium, furono nel tempo parzialmente esposti ai Capitolini. Nel 1997 è stata aperta una sede distaccata nell’ex Centrale Termoelettrica Giovanni Montemartini nel quartiere Ostiense, creando una soluzione originale di fusione tra archeologia industriale e classica.
Oggi i Musei Capitolini fanno parte del Sistema dei Musei in comune.

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