La Basilica di San Clemente

La Basilica di San Clemente

Uno dei luoghi più suggestivi di Roma: una basilica medievale, costruita sui resti di una chiesa precedente, a sua volta costruita su di edifici romani e un mitreo. Un sito su tre livelli, e con oltre mille anni di storia!

La Basilica di San Clemente è una delle più famose tra le chiese medievali di Roma, ed è uno dei più importanti e famosi esempi si stratificazione archeologica della città.
Il sito si sviluppa su tre livelli che si sono sovrapposti attraverso i secoli, per un’altezza complessiva di circa 18 metri. Al livello superiore vi è la basilica medievale vera e propria, completata nel 1123.
L’interno preserva ancora l’aspetto medievale, nonostante diversi rimaneggiamenti nei secoli successivi. Entrando l’attenzione è catturata dal bellissimo mosaico, raffigurante il Cristo crocifisso tra la vergine e S. Giovanni Evangelista.  Il pavimento, invece, costituisce uno dei più begli esempi di stile cosmatesco.
Dalla sagrestia si accede alla basilica paleocristiana inferiore, costruita alla fine del IV secolo: per tutto l’alto medioevo fu una delle più importanti di Roma, arricchita da affreschi e arredi vari. Questa basilica venne gravemente danneggiata durante il sacco dei Normanni di Roberto il Guiscardo, nel 1084, e, dopo un breve tentativo di ripristino di cui testimoniano alcuni affreschi, venne abbandonata e interrata per costruirvi sopra la nuova basilica. A questo breve periodo appartengono alcuni tra i più famosi affreschi della storia dell’arte italiana, la storia di San Clemente e Sisinno, che rappresenta il primo “fumetto” in italiano volgare.
Scendendo al terzo livello, infine, si conservano resti di edifici di età romana, dopra i quali è costruita la basilica inferiore. Il primo è un grande edificio pubblico, caratterizzato da grossi blocchi ti tifo, e secondo alcuni archeologi potrebbe trattarsi della sede della zecca, ubicata in questa zone nel I sec. d.C. per volere dell’imperatore Domiziano.
A fianco a quest’edificio si trovava un grande caseggiato in laterizio, un’insula, nel cui cortile, nel II sec.d.C. venne allestito un mitreo, uno meglio conservati di Roma. Il mitreo è costituito da tre ambienti: due che fungono da vestibolo e probabilmente da schola mitraica, con resti di stucchi ed affreschi; il terzo è il mitreo vero e proprio, con la volta ribassata e trattata con pomici a simulare una caverna, luogo centrale della religione mitraica. Sulle pareti laterali vi sono dei banconi, sui quali prendevano posto gli adepti durante le celebrazioni. Sulla volta vi sono delle aperture in relazione agli aspetti astrologici della dottrina, al centro un’area marmorea con Mitra che immola il toro.

Indagini archeologiche effettuate agli inizi del XX sec. hanno evidenziato che al di sotto di questi edifici romani esistono altre strutture, probabilmente precedenti l’incendio del 64.a.C., tuttavia la presenza della di una sorgente d’acqua sotterranea, che ancora oggi sgorga attraverso una delle pareti e il cui rumore accomapagna il visitatore durante il percorso del livello romano, rende praticamente impossibile l’approfondimento degli scavi.

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Importante da sapere:

Tipologia tour: a piedi.
Durata: 1 ora e mezza.
Biglietto di ingresso ai monumenti: 10€ ingresso a San Clemente.
Difficoltà: media.
NB i siti non sono accessibili a carrozzine e passeggini